L’ immagine del capo allo specchio

aprile 27, 2009
27 aprile 2009

Segnalo un libro interessante da leggere. Il corpo del capo di Marco Belpoliti, edito da Guanda (pp. 120, 11). Prima di tutto: perché Guanda e non Einaudi, del quale Belpoliti è consulente? Non sarà per l’ argomento, Berlusconi, che di Einaudi è proprietario, e le sue trasformazioni nel tempo e nelle foto, di cui l’ autore si fa acuto, integerrimo, glaciale commentatore? In secondo luogo: il titolo. Perché quella inconsueta, anacronistica, quasi corriva parola, «capo»? Non sarà come quando nel lasciare scompostamente la macchina il parcheggiatore abusivo richiama la nostra attenzione: «Ehi Capo!». Capo, vuole dire Belpoliti, siamo tutti noi. Egli insiste su due punti. «L’ attuale Presidente del Consiglio si fa fotografare come fosse in uno specchio in cui contemplarsi. Noi – i suoi elettori, ma anche i suoi oppositori – siamo la superficie riflettente» in cui egli si guarda. Ma poi: la fotografia «permette di fingere, sedurre e affermare una propria particolare identità. Quella che si vuole trasmettere agli altri. I grandi fotografi hanno sempre cercato di smascherare questa finzione di verità, una finzione in cui Silvio Berlusconi sembra decisamente versato».
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